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LUMSA, l’Università a servizio della persona e della cultura
LE RADICI, L’IDENTITA’, IL RUOLO
Tutte le trasformazioni che nel corso del tempo hanno interessato la Libera Università Maria Ss. Assunta sono state guidate dall’idea di mettere il nostro Ateneo nelle condizioni migliori per offrire ai giovani quelle risposte che essi si attendono da un’Università chiamata ad interpretare correttamente i bisogni formativi del presente affinché possano tradursi in un saggio investimento per il futuro.
Questi obiettivi sono stati perseguiti senza mai dimenticare le nostre radici. La LUMSA è cresciuta, e si è saputa innovare, restando fedele ai suoi caratteri originari, traendo forza dalla sua stessa tradizione per dare corpo ed autorevolezza ai suoi processi evolutivi. Ripercorriamo in rapida successione i momenti più significativi di questa storia.
1939. Nato a Roma come Istituto Superiore di Magistero “Maria Ss. Assunta”, con una sola Facoltà, tre corsi di laurea ed un corso di diploma di abilitazione riservati unicamente alle religiose, l’Ateneo - frutto dell’intuizione e dell’appassionato lavoro di Luigia Tincani, già fondatrice dell’Unione S. Caterina da Siena delle Missionarie della Scuola - ha conosciuto la sua prima trasformazione significativa nel 1967, quando ha aperto le sue porte alle studentesse laiche.
Anni Settanta. Nel 1973 e nel 1977 l’Istituto rileva, rispettivamente, la Scuola per Educatrici Professionali e la Scuola per Assistenti Sociali, gestite fino ad allora dall’USMI (Unione Superiori Maggiori d’Italia) e dalla FIRAS (Federazione Italiana Religiose Assistenti Sociali), trasformandole in scuole universitarie dirette a fini speciali ed implementando, così, con due diplomi universitari la sua offerta formativa.
Anni Ottanta. Nel 1984 varca i confini della Capitale, aprendo a Palermo, nella sede cinquecentesca dell’Arcivescovado, una sezione staccata della Scuola diretta a fini speciali per Assistenti Sociali, intitolata a S. Silvia.
Nel 1989 si trasforma in “Libera Università”.
Anni Novanta. Nel 1991 viene costituita a Roma la Facoltà di Lettere e Filosofia con l’attivazione, l’anno successivo, dei primi corsi, alcuni dei quali si rivelano fortemente innovativi rispetto alla configurazione tradizionale di questo tipo di facoltà. Nel 1995, infine, a completamento dell’assetto umanistico dell’Ateneo, viene inaugurata nella Capitale la Facoltà di Giurisprudenza. Nella seconda metà degli anni Novanta, la LUMSA, inoltre, estende la sua presenza sul territorio, affiancando alla sede di Palermo S. Silvia la sede di Taranto ed attivando i due poli di didattica decentrata di Caltanissetta e di Gubbio.
Nel 1999/2000 viene attivato il corso di laurea in Giurisprudenza presso la sede di Palermo, in via F. Parlatore.
Parallelamente, anche la sua offerta formativa si estende e si ramifica, mentre si infoltisce l’offerta post lauream.
Nasce nel 1997/1998 il corso di preparazione alle professioni giudiziarie che poi diventa nel 2001-2002 scuola di specializzazione per le professioni legali, in seguito a specifica normativa.
Anno accademico 2001-2002. Tutti i corsi, nella sede centrale e in quelle periferiche, sono infine nuovamente trasformati, rimodellati e ulteriormente incrementati, attuando così la riforma sull’autonomia didattica nelle Università.
Vocazione umanistica e ispirazione cattolica restano le coordinate di fondo del nostro Ateneo. Con la prima si rafforza la consapevolezza dell’importanza di non smarrire quel patrimonio di conoscenze che sono radicate in un’idea autentica dell’uomo e che si rivelano essenziali per promuovere, in una società scientificamente e tecnologicamente avanzata, un reale progresso della comunità umana. Con la seconda si difende la concezione di una libera comunità accademica che trova nell’ispirazione cristiana di matrice cattolica l’aspetto peculiare della propria funzione educativa.
Nell’ottica dell’universalità della cultura, la LUMSA finalizza, ogni singolo progetto formativo alla partecipazione, condivisione e innovazione dei saperi, partecipando da protagonista al dibattito culturale contemporaneo, contribuendo allo sviluppo della ricerca ed impegnandosi a rafforzare lo spirito di un sano confronto pluralistico.
I giovani che frequentano la nostra Università si trovano immersi in un progetto didattico completo e in un ambiente solidale in cui sono assistiti ed ascoltati grazie ad un’attenta attività di counseling, tutoring e orientamento ed in cui sono costantemente seguiti non solo nelle aule universitarie e durante le attività di apprendimento, ma anche nella formazione personale. E’ nostra convinzione profonda, infatti, che l’Università, oltre ad essere strumento in grado di trasferire concetti e saperi, debba essere, innanzitutto, un luogo decisivo di formazione e di educazione.
Tutto ciò è richiamato puntualmente nelle finalità del nostro Statuto, secondo le quali la LUMSA persegue lo scopo di:
- contribuire allo sviluppo della ricerca e all’approfondimento degli studi;
- preparare i giovani ad un consapevole inserimento nel mondo del lavoro, della ricerca e della cultura, con particolare attenzione all’insegnamento, all’inserimento nelle pubbliche amministrazioni, alle attività istituzionali, alle libere professioni, avendo cura che la loro preparazione teorica sia accompagnata da adeguate conoscenze tecnico-pratiche;
- favorire una qualificata formazione culturale, scientifica e tecnica, fondata su una concezione umanistica della vita contemporanea;
- promuovere l’educazione integrale della persona secondo i principi cristiani presenti nella tradizione cattolica.
Il binomio cultura - persona relazionata - secondo il messaggio culturale di Luigia Tincani, fondatrice della LUMSA - addita un’ulteriore opportunità al servizio che l’Università per Sua natura è chiamata a rendere: producendo e trasmettendo cultura, coopera alla piena attuazione del potenziale umano di ogni singolo così che l’inserimento da protagonista in ciò che concerne la qualità umana della convivenza poggi su di una compiuta professionalità.
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